Perché ad Halloween ci si traveste e si intagliano le zucche?

.

30 Oct · Antonio Longhitano · No Comments

Perché ad Halloween ci si traveste e si intagliano le zucche?

HalloweenLa maternità regala molti benefici, uno dei quali è sicuramente è quello di toglierci dall’ignoranza. Non vorrai mica farti cogliere impreparato davanti alle domande dei figli e dover ammettere che non ne sai nulla. Passi una volta, passi per cose che non vivi, ma non puoi non sapere perché si festeggia Halloween o perché si intaglia la zucca e non una mela!

Io corro ai ripari con anticipo. Il pargolo ancora non parla, ma intende! Eccome se intende! Vi racconto ora cosa ho scoperto su questa festa di origini molto antiche. Si tratta, infatti, di una festa celtica, che si celebra il 31 ottobre, perché per questo popolo l’anno nuovo incominciava il 1 novembre, anziché il 1 gennaio. Il 31 ottobre era quindi l’occasione per festeggiare la conclusione del vecchio anno, la fine del lavoro dei campi e del raccolto. Un giorno dedicato al Dio “Samhain”, il Signore della Morte e il Principe delle Tenebre, che alla vigilia di ogni nuovo anno chiamava a sè tutti gli spiriti dei morti.

In questo giorno, infatti,  le leggi dello spazio e del tempo erano come sospese, cosicché la separazione tra il mondo dei vivi e il mondo dei morti era meno netta e le anime dei morti potevano mostrarsi, comunicare con i viventi, fare loro degli scherzi, impaurendoli con le loro apparizioni.

L’attuale moda di travestirsi e truccarsi “mostruosamente”, nasce proprio dall’usanza celtica di indossare pelli di animali e maschere grottesche, per spaventare e tenere lontani gli spiriti dal villaggio.

Chi poi non ha visto un telefilm in cui ad Hallowen i bambini bussano alle porte delle case gridando “Trick or treat“, “dolcetto o scherzetto“? Anche questa usanza deriva da una tradizione celtica, ossia quella di lasciare cibo e latte fuori dalla porta, nella speranza di ingraziarsi gli spiriti ed evitare i loro scherzi.

Veniamo all’irrinunciabile simbolo di Hallowen, quello che se non c’è l’hai non sei nessuno: la zucca intagliata con espressioni mostruose. In America su tutti i davanzali e terrazzi delle case, la notte di Halloween, non possono mancare le zucche illuminate.

Si tratta di una tradizione di origine irlandese, che racconta la storia di un fabbro di nome Jack, che la sera di Halloween, mentre beveva tranquillamente una birra al pub, incontrò il Diavolo in persona e cercò di ingannarlo, offrendogli la propria anima in cambio di un’ ultima birra.

Il Diavolo accettò e si trasformò in una moneta, che Jack prese e infilò nel suo borsellino, mentre pagò il barista con un’altra moneta che aveva in tasca. Jack teneva, infatti, nel portamonete una piccola croce d’argento, che impediva al Diavolo di riprendere le proprie sembianze. Così imprigionato, il Diavolo accettò la proposta di Jack di liberarlo, purchè non tornasse a chiedere la sua anima per i prossimi 10 anni.

HalloweenTrascorsi i 10 anni, Jack incontrò di nuovo il Diavolo che voleva la sua anima. Jack riuscì anche questa volta ad imprigionare il diavolo, facendolo salire su un albero su cui disegnò una croce, e, per cancellare la croce, si fece promettere che non avrebbe mai più reclamato la sua anima. Così fu e infatti, quando morì, non potendo andare in paradiso per i troppi peccati commessi , né all’ inferno per la promessa del diavolo, fu costretto a vagare e siccome la strada era buia e ventosa, chiese al Diavolo qualcosa per farsi luce. Il Diavolo spazientito gli lanciò dei carboni ardenti, che Jack infilò in una zucca bucherellata, per ripararli dal vento e non farli spegnere.

Da allora Jack vaga nella notte con la sua lanterna, in attesa del Giorno del Giudizio.

Category: Storie

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Mamma a bordo 2016