Ecco perché dovremmo essere tutte mammeblogger

mammacheblog
aprire un blog

Lo scorso week end sono stata al “Mamma che Blog”. Era la terza volta che partecipavo a questo evento, organizzato da Fattore Mamma, la prima agenzia di comunicazione rivolta alle mamme.

 

Trovo questi eventi particolarmente interessanti sia per quello che si impara in ambito comunicativo, sia per le persone interessanti che si possono conoscere: mamme come noi, che sanno raccontarsi, reinventarsi e condividere le loro esperienze e il loro amore per i figli.

Quello che mi ha spinto ad aprire un blog due anni fa è stato proprio il voler condividere la mia storia, per essere di conforto a qualcuno, scambiare pareri e conoscere altre mamme.

 

Dopo due anni dalla nascita del blog, credo che averlo aperto sia stata un’ottima scelta e credo, anzi, che ogni mamma dovrebbe tenere memoria di quanto accade, approfondire alcuni aspetti della maternità e raccontarsi come fanno le blogger.

 

Chi, infatti, non è stata presa dal panico di fronte ad un esantema del primogenito e chi non ha avuto bisogno di conforto di fronte alle notti insonni. Credo nessuna possa alzare la mano, ma che tutte abbiano cercato su google e trovato nella testimonianza delle altre mamme dei validi alleati. Perché allora non raccontare anche noi se nostro figlio non dorme, quali rituali seguiamo prima di andare a nanna o come è stato la nostra esperienza con lo svezzamento. Magari un’altra mamma sarà alle prese con le nostre stesse problematiche e potrà trovare nel nostro blog qualche valido consiglio oppure semplicemente scoprire che suo figlio non è l’unico inappetente e poco propenso a dormire. Soprattutto nei primi mesi dalla nascita dei piccoli, sentire altre esperienze è molto utile e confortante.

 

Le blogger, poi, per scrivere alcuni articoli si devono documentare, studiare un po’ gli argomenti di cui parlano e mettersi alla prova con la scrittura.  Una buona occasione per ritornare a scrivere, confrontarsi con l’informatica e i vari social.

Cosa dire poi delle foto. Una vera blogger non può non saper fare delle foto meravigliose e così ci si ingegna, si guardano video su YouTube per imparare a fotografare o si fanno corsi di fotografia. Comunque sia, ci si impegna e si cresce nelle proprie competenze.

 

E siccome non si può fare foto instagrammabili, se non perfette, la casa deve essere perfettamente linda e in ordine. Perciò via a sistemare ogni cosa, perché se il pargolo fa una faccetta simpatica, bisogna cogliere l’attimo e non si può dover correre a sistemare la pila di bucato o un tavolo pieno di oggetti, perché altrimenti la faccetta avrà già lasciato posto al pianto. Devo dire che per me, la passione per la fotografia  è stato un vero toccasana contro il disordine.

 

Ammiro poi molto quelle blogger, che, sin dalla prima foto su instagram, alle 9.00 del mattino, sono perfettamente agghindate, truccate e pettinate. Io su questo devo ancora lavorare, ma mi piace!! Mi piacciono quelle mamme che non si trascurano, che si fanno belle anche solo per andare a prendere il pane. Mi piace perché è un senso di bellezza, di gioia e cura  che si vuole dare alla giornata e non    troviamo la scusa del “non ho tempo”, perché 5 minuti si trovano sempre.

 

Mi piace poi quella ricerca del bello e del particolare, che caratterizza molte di loro. Del resto si sa le blogger, quelle vere, sono delle influencer e, come tali, ci invogliano ad utilizzare i loro prodotti o ad avere quel soprammobile, che hanno sulla loro scrivania. La cura del dettaglio e il voler rendere le nostre case sempre più accoglienti dovrebbe essere un desiderio di tutti, blogger o meno.

 

Ci sono altri motivi per cui tutte noi dovremmo avere un blog? Credo che il motivo principale sia per conservare la memoria di vissuti, emozioni, attimi, da rileggere poi un giorno o forse da far rileggere ai nostri figli.

 

Il blog è infatti anche un diario, dove parliamo di noi, dei nostri sentimenti, della nostra storia. E sarà bello, quando tra vent’anni  (c’è anche una pagina facebook, che si intitola proprio così, e che trovo straordinaria)   i miei figli guarderanno le loro  foto e ripercorreranno la strada nel nostro amore scritta in un blog.

Category: Storie

Mamma a bordo 2016