Gravidanza, il terzo mese

Gravidanza terzo mese

Durante il terzo mese di gravidanza ci si può finalmente rilassare e tirare il fatidico sospiro di sollievo. Il periodo più critico è passato, sia per il bambino, che per voi mamme. Nella maggior parte dei casi, infatti, va scomparendo la nausea, perché i valori degli ormoni beta Hcg vanno stabilizzandosi e ci si sente meno stanche.

Io ho avuto nei primi tre mesi dolori addominali, simili a quelli che si provano durante il ciclo, che sono andati scemando proprio durante il terzo mese.

Ma, la cosa più importante è che diminuisce la probabilità di aborto spontaneo, per cui potete iniziare a godervi la gravidanza e annunciare il lieto evento ad amici e parenti.

C’è anche da dire che iniziando a vedersi la pancia, difficilmente passerete inosservate. Ricordatevi di fare attenzione a quello che mangiate, per garantire un corretto sviluppo al bambino e di assumere molta frutta, verdura e pesce.

Cos’altro succede al corpo della mamma?

iniziano a formarsi i dotti galattofori, ossia i canali attraverso i quali il latte uscirà dal capezzolo e il seno aumenta di volume, cosa molto gradita per chi solitamente indossa una seconda scarsa. Anche i  polmoni fanno più fatica perché devono lavorare di più; mentre aumenta il volume del sangue e la frequenza cardiaca.

COSA FARE

E’ arrivato il momento di eseguire la prima delle tre ecografie importanti, consigliate da tutti i ginecologi (le altre sono la morfologica e quella di accrescimento). Si tratta dell’ecografia grazie alla quale datare con precisione l’epoca gestazionale, scoprire se l’embrione è uno o se siete in attesa di gemelli, le loro dimensioni e vitalità. E’ sicuramente un momento molto emozionante e importante. Anche se avete già effettuato una prima ecografia dal vostro ginecologo, essendo questa ecografia effettuata alla dodicesima settimana e in una struttura ambulatoriale o ospedaliera, dotata di strumenti tecnologicamente avanzati, riuscirete a vedere per la prima volta davvero bene il vostro bambino.

E’ consigliabile per tutte le donne, ma soprattutto per quelle che abbiano superato i 35 anni (per noi è mutuabile), eseguire la cosiddetta translucenza nucale, in concomitanza con il bitest. La translucenza è una semplice ecografia, durante la quale, dopo aver misurato il feto, viene misurato l’’accumulo di fluido dietro la nuca del bambino. Questo perché, in presenza di anomalie genetiche e di malformazioni del feto, lo spessore della translucenza aumenta. Durante l’ecografia verranno anche misurati l’osso nasale, il profilo facciale, il dotto venoso e le valvole cardiache.

I dati di questo esame verranno poi incrociati con gli esami del sangue, (bitest) e con l’età della mamma.

Va comunque sottolineato che si tratta di un esame che dà un valore probabilistico e non la certezza della presenza di una anomalia. Nella mia piccola esperienza, ho sentito varie donne ricevere un esito positivo, che poi si è rivelato falso. Quindi non allarmatevi subito!!

Io sono a favore di questo primo screening, pur conoscendone la fallibilità, in quanto lo trovo meno invasivo dell’amniocentesi o villocentesi, cui è bene ricorrere nel caso in cui l’esito del bitest e della translucenza sia positivo. A me questi due esami fanno un po’ paura, in quanto vi è un rischio di aborto dello 0,2/0,5 %, dovuto alla rottura delle membrane, complicanze settiche, parto prematuro e lesioni fetali. Il rischio è basso, ma sicuramente quello 0,2% non la penserà più così.

Se nonostante il rischio, siete a favore di questi esami, ricordate che la villocentesi va effettuata tra la 10° e la 12° settimana, a differenza dell’amniocentesi, che si esegue tra la 15° e la 18°.

Da qualche anno è possibile anche effettuare un altro esame, che assume differenti nomi, il più comune è Harmony test. Si tratta di un semplice esame del sangue materno, che, sempre a livello probabilistico, ma con un margine di errore dello 0,1% (contro il 5% del bitest), determina il rischio di Sindrome di Edwards, Sindrome di Down e Sindrome di Patau. Dulcis in fundo è in grado di individuare il sesso del nascituro. Attualmente però questo  test è molto costoso.

 

COME E’ IL BAMBINO

Durante il terzo mese si differenziano gli organi sessuali, si formano le corde vocali e tutti i principali sistemi sono formati.

Il bimbo apre e chiude le dita e la bocca, muove i piedi e le gambe e beve il liquido amniotico, il cui sapore cambia in base a quello che si mangia. Inizia ad avere un aspetto più umano e iniziano a comparire i primi tratti individuali che lo caratterizzeranno alla nascita.

Al temine del terzo mese il feto misura circa 10 centimetri, pesa 24 grammi ed è paragonabile ad un baccello di pisello.

Mamma a bordo 2016